Year 11 Italian Continuers · Term 3 Week 6B
— · w/c 23 Aug
Female: Buongiorno professori e studenti, Oggi vi vorrei parlare di un problema che tocca da vicino molti nella nostra società, e cioè il problema dei senzatetto. Come sapete, la nostra scuola partecipa sempre ad iniziative di questo tipo e tutti insieme abbiamo già raccolto dei soldi per aiutare tanti giovani, anziani e famiglie che si trovano senza una casa. Ma raccogliere soldi non basta! Cosa potremmo fare di più? Per esempio potremmo servire pasti caldi la sera, distribuire coperte e vestiti, oppure semplicemente offrire una parola gentile. Io ho una passione per il volontariato perché credo che aiutare gli altri ci dia l’opportunità di migliorare la vita di queste persone. Non vi piacerebbe fare parte di tutto questo? Il primo passo l’abbiamo già fatto! La nostra sfida ora è di aiutare in modo pratico.
MALE: Buongiorno a tutti. Oggi vi parlo della comunicazione fra adulti e adolescenti. Quante volte, a tavola, avete iniziato una conversazione innocente del tipo: ‘Com’è andato l’esame di matematica?’ e la risposta è stata: ‘Lasciami stare. Non ne voglio parlare!’ continuando a chattare sul telefonino. E voi magari avete commentato: ‘Io sarò vecchio ma i tuoi professori hanno ragione quando dicono che voi giovani perdete tanto tempo sui social, invece di studiare!’ Vi siete trovati anche voi in questa situazione? Ovviamente qui la comunicazione non esiste perché, in molti casi voi trovate difficile accettare quello che non capite. Questo è naturale! Invece di ascoltare e cercare di capire il mondo dei giovani, criticate subito. Allora, c’è una soluzione? Ascoltiamo un gruppo di ragazzi che vi offriranno alcuni suggerimenti utili.
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Si può lavorare da un paese di montagna per un'azienda di Milano? Per Serena Conti, trentaquattro anni, la risposta è sì. Tre anni fa, stanca di passare tre ore al giorno sui mezzi pubblici, ha chiesto di lavorare da casa e si è trasferita nel paese dei suoi nonni, in Abruzzo. Paga la metà dell'affitto, a pranzo mangia con i suoi figli e la sera non è più esausta. "Ogni tanto mi manca il caffè con i colleghi", ammette, "ma non tornerei indietro." Storie come la sua sono sempre più comuni, e alcuni comuni offrono incentivi a chi decide di stabilirsi nei piccoli centri. Il quadro, però, non è solo positivo. Molti lavori non si possono fare a distanza: un'infermiera o un muratore devono essere sul posto, e spesso guadagnano meno di chi lavora davanti a un computer. Secondo un sindacalista di Torino, si rischia di creare due tipi di lavoratori, con diritti e possibilità molto diversi. Anche i giovani all'inizio della carriera possono perdere qualcosa: "Se lavori sempre da solo", spiega un dirigente, "è più difficile imparare il mestiere da chi ha esperienza, e nessuno si accorge di quanto vali." Nemmeno Serena nega i problemi. Internet in paese funziona male quando nevica e, nei primi mesi, si sentiva dimenticata dall'ufficio. Ora torna a Milano due giorni al mese. "Non credo che questa sia la soluzione per tutti", conclude. "Ma il lavoro dovrebbe servire a vivere meglio, e per me lo fa."
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Draft task, teacher to check · 10 marks · the world of work
You have been asked to speak to Year 10 students choosing their subjects. Write the script of your talk on how Italian could help them at work. Write approximately 200 words in ITALIAN.
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Draft task, teacher to check · 10 marks · the world of work
An Italian youth magazine claims that men and women now have the same chances at work. Write a letter to the editor giving your opinion. Write approximately 200 words in ITALIAN.
Se tu avessi un lavoro, come spenderesti i tuoi soldi?