Year 11 Italian Continuers · Term 1 Week 3A
personal identity · w/c 8 Feb
FEMALE: Dopo un anno pieno zeppo di lezioni e esami universitari, finalmente arrivano le vacanze estive. Ho tanta voglia di scappare via di casa, di staccare la spina e di rilassarmi.
MALE: Liliana hai ragione, è da tanto che ci penso. Che ne dici di andare a Surfers Paradise per una settimana? In questo periodo ci sono tante feste e molti giovani. Sarà divertente e poi, a te piace il mare.
FEMALE: Me la chiami vacanza questa?! Stare in mezzo a tanta gente. Non capisci che è stato un anno impegnativo, per non parlare poi del tirocinio stressante all’ospedale.
MALE: Dai, non ti agitare e ci sono alternative! A Surfers puoi prenotare una gita turistica, oppure fare un po’ di windsurf. Ti andrebbe?
FEMALE: Ma ti sei proprio fissato con questo tipo di vacanza movimentata. Diego, non mi capisci affatto!
MALE: E allora cosa vorresti fare?
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Quando ero piccola mi vergognavo del mio nome. Mi chiamo Assunta, come mia nonna, e a scuola nessuno sapeva pronunciarlo. Per anni ho detto a tutti di chiamarmi Sue. Poi, a quindici anni, sono andata in Calabria per la prima volta e ho visto il nome di mia nonna scritto su una vecchia fotografia nel municipio del paese. Una signora mi ha detto: "Tu sei la nipote di Assunta? Era la donna più coraggiosa del paese!" Da quel giorno ho ricominciato a usare il mio vero nome. Non è più un peso: è una parte della mia storia.
Quando ti arrabbi?